Sicilia: artisti e luoghi


Outsider Art è un fenomeno rappresentativo nella cultura siciliana, dove elementi premoderni, come una matrice contadina residuale, coabitano e si sovrappongono con la condizione postmoderna senza fondersi: un nodo irrisolto che incide il suo disagio nel paesaggio così come nella psicologia degli individui.

L'espressione artistica spontanea da parte di autori autodidatti ai margini del sistema rappresenta, nella maggior parte dei casi, una soluzione individuale agli squilibri provocati nella propria esistenza da uno sviluppo e da una trasformazione sociale incompiuti o contraddittori. In contrapposizione alla cultura dell'oblio e del consumo, quest'arte clandestina e non legittimata dal riconoscimento sociale testimonia la resistenza dell'homo faber a un mondo che della specificità fabbrile sembra non avere più bisogno.

Nelle biografie degli outsiders siciliani ricorre una vicenda di sradicamento, di emigrazione e ritorno, di appartenenza e dis-appartenenza, e di vocazione spesso tardiva ma intesa come totalizzante, fusione vera e sovversiva tra vita e arte.

La peculiarità delle opere è data dalla combinazione di identità e universalità: la loro spinta identitaria, venendo dal profondo e senza mediazioni culturali, si esprime attraverso forme arcaiche o archetipiche, spontaneamente universali. Originali, radicate nella fantasia locale, e allo stesso tempo misteriosamente affini a immagini nate in altri contesti spazio-temporali.



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